“GIÙ LE MANI DA AZIONE CIVILE”

di ADN Kronos

Palermo, 12 ago.  – “Sono sbalordito di fronte a questa iniziativa di Renzi, un tentativo di ‘usurpazione’ del nostro nome, una cosa senza precedenti. A mia memoria in Italia, nella storia della Repubblica, non c’è mai stato il caso di un nuovo partito che cerca di rubacchiare il nome a un altro movimento esistente da anni. Azione civile esiste dal 2013, quando venne costituita davanti a un notaio“. A dirlo all’Adnkronos è Antonio Ingroia, ex magistrato palermitano, oggi avvocato, e fondatore del movimento ‘Azione civilè. Il dito è puntato sull’ex premier Matteo Renzi, che sarebbe pronto ad avviare la ‘scissionè dal Pd e a lanciare un nuovo progetto che, secondo indiscrezioni stampa, potrebbe chiamarsi ‘Azione civilè, appunto. Dall’ex pm di Palermo arriva “una diffida” a mezzo stampa all’uso del nome.
Giù le mani da Azione civile“, dice Ingroia, per il quale “questa volta Renzi oltre a essere spregiudicato, è anche patetico, parte con un’iniziativa strombazzata di un nuovo partito senza avere la fantasia di trovare un nome nuovo e credibile? Cerca di appropriarsi del nome del nostro movimento che ha una storia ben diversa da quella di Renzi. Peraltro, nel simbolo di Azione civile c’è anche il mio nome“. Se l’ex segretario dem dovesse proseguire su questa strada Ingroia si dice pronto a intraprendere “un’iniziativa legale, ne ho già parlato con i miei avvocati”.
L’auspicio, però, è che “non sia necessario”. “Mai come in questo caso vale il principio della non confondibilità dei nomi politici e dei simboli elettorali. Si rassegni noi esistiamo da prima. Vuole chiamare il suo partito ‘Azione civile bis’? Sarebbe anche questo una cosa ridicola. Vuole iscriversi alla nostra ‘Azione civilè? Sappia che dovrò decidere io se potrà essere ammesso e non credo abbia i requisiti, anche di moralità, per fare parte del nostro movimento“.
(Loc/AdnKronos)