FacebookTwitterRSS Feed
CPR certification onlineCPR certification onlineCPR certification online

Di Raffaella De Filippo

All’indomani della scomparsa del sociologo e filosofo contemporaneo Zygmunt Bauman, polacco di origine ebrea, noto, tra le altre, per la sua attenzione  alla shoah, trattata specificamente  nel libro: “la modernità e l’olocausto”, riflettevo  a quanto accade ormai  quotidianamente rispetto alla donna e l’efferato fenomeno a lei collegato, il femminicidio, dove  potremmo azzardare il termine “femminicausto”  giusto per  richiamare l’altra tragedia , anche questa inaccettabile per le  efferatezze che precedono gli omicidi, spesso altrettanto atroci, ma soprattutto per tentativi  fuorvianti,messi in moto  da negazionisti post moderni che tentano, in questo caso in rete, di sminuire questo fenomeno, accomunandolo ad altro e pertanto “svestendolo” della sua complessa atrocità.  Bauman nel libro sopra citato,  si indigna per l’autoassoluzione della memoria storica, tentata dai negazionisti, constatando tanto sapere scientifico di questa tragedia ma non altrettanta attenzione nella storia in generale.

A tal proposito mi colpiva l’immagine mostrata che gira in rete:

Ora considerato che questa immagine viaggia sui social network, è anche commentata, e riferendosi al termine “femminicidio” viene definita di “chiara impronta femminista”.

Si commenta, che il termine omicidio,  di derivazione latina, da homo, che appunto non si rifarebbe al solo individuo di sesso maschile ma al genere umano tutto, pertanto il termine femminicidio non avrebbe ragione di esistere.

In qualche altro commento, si legge, che parlare di femminicidio, è un parlare  sessista, oltre ad essere frutto di ignoranza  circa l’etimologia del lemma "omicidio….

Tutto questo blaterare non farebbe una piega, se il conio del termine femminicidio non si riferisse   soltanto all’omicidio in se.

Il termine femminicidio racchiude in se, una serie di azioni perpetuate nel tempo, parliamo di anni, che purtroppo, sfociano spesso in omicidi. Si parla di azioni violente sia psicologiche, fisiche ed economiche che alienano la persona vittima della violenza, fino a crearle il vuoto attorno e renderla una nullità.

Ecco all’indomani della dipartita del grande Bauman mi soffermavo su queste “opinioni liquide” che molto sanno del negazionismo individuato dallo stesso.  Chissà se avesse apprezzato la dicitura: “opinioni liquide” di individui beccati sui social network a sentenziare su una questione molto seria, in un contenitore che oggi prende una forma e direzione e domani un’altra.

 

Raffaella De Filippo

e-max.it: your social media marketing partner

Area Riservata

Eventi

Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
Testata in attesa di registrazione presso il tribunale Roma Direttore e fondatore Antonio Ingroia Redazione: via Calabria 56, Roma Indirizzo mail: Redazione@lagiustizia.info