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Di Carmela Blandini

"L'Alternanza Scuola Lavoro, che è diventata "obbligatoria" in tutti gli indirizzi scolastici con la Legge 107/2015,  finisce per permettere, spesso, alle aziende di sfruttare gratis la manodopera degli studenti". E' l'allarme lanciato da Azione Civile in una lettera al presidente Mattarella. "Adesso però ha inizio una fase ancora più delicata e cioè il guadagno, da parte delle aziende, a discapito delle famiglie degli studenti, dalle quali si pretendono spese di viaggio, e/o inerenti l'attività, per importi (a volte intorno ai 200 euro e più) che non tutti possono affrontare. In questo modo non tutti gli studenti italiani potranno accedere agli esami di Stato, ed ottenere un diploma finale, perché è prevista l'Alternanza obbligatoria. Non tutte le famiglie che hanno figli studenti potranno sostenere le spese richieste per l'Alternanza Scuola Lavoro. Chiedere alle famiglie italiane, in larga parte aggredite dalle difficoltà della crisi economica e forse anche dalla disoccupazione dei genitori, di pagare per mandare i loro figli a svolgere le ore "obbligatorie" di Alternanza, vuol dire fare dell'Istruzione scolastica, e del diploma finale, una merce di scambio ovvero, per alcuni, un obiettivo irraggiungibile".

Insomma, quello che doveva essere parte di un percorso formativo sta diventando sempre più un modo per le aziende di risparmiare mano d'opera e un carico di spese per le famiglie spesso insostenibile.

 

Quindi l'appello: "Presidente Mattarella, la Scuola Italiana Pubblica non può essere discriminante e deve dare a tutti i giovani le stesse opportunità senza differenze sociali ed economiche come è previsto dalla Costituzione. Le segnaliamo inoltre che anche i ragazzi disabili, in alcune scuole, sarebbero costretti a svolgere le ore di Alternanza". Insomma, la "Buona scuola" è nel suo complesso "una legge ingiusta", che "si sta rivelando punitiva verso tanti giovani impedendone un percorso di studi a cui hanno diritto".

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