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di Lisa Rinaldi

A Giffoni Valle Piana, cittadina in provincia di Salerno, il gruppo “Noi con Salvini”, nella persona di Guido Carpinelli (ex consigliere provinciale di Alleanza Nazionale), ha affisso regolarmente nelle bacheche pubbliche comunali un manifesto che richiama al fascismo e a Mussolini, in una comparazione con Matteo Renzi, sottolineando le qualità del regime fascista e del grande capo che “quando c’era lui i treni arrivavano in orario”.

Il manifesto, forse preso e rilanciato da qualche stupido link che gira sui social, commette ovviamente enormi errori storici e cerca di parlare “alla pancia del popolo”, che vive un momento di grave crisi economica. Intriso di populismo, chiama parassiti altri esseri umani, alludendo a immigrati e quant’altro, parla di pensioni, di case, di odio.

E’ proprio questo il punto: la politica di destra che non ha argomenti oltre a quello dell’odio e che vuole scatenare una guerra tra esseri umani, avanza. Si vuole far credere all’elettorato (perché manifesti del genere si fanno per acquisire voti), che bisogna combattere le attuali politiche odiando e contrastando chiunque cerchi di raccogliere da un orticello che non è il suo.

Oggi più che mai c’è bisogno di praticare antifascismo, farlo è un atto d’amore, un atto d’amore che deve per forza di cose contrapporsi e scontrarsi con quell’odio che la destra cerca di far prevalere ad ogni costo.

Essere antifascisti significa spiegare ai cittadini che il nemico non è l’essere umano ma il sistema, un sistema che sfrutta gli uomini in nome del denaro, che non ci dà diritto a una casa, a un lavoro, al futuro.

Contrapporre fascismo e democrazia esaltando un lungo periodo nero della nostra storia che ha visto milioni di morti, fame, miseria, analfabetismo, soprusi e che ha accettato e sposato la causa nazista in un teatro degli orrori che ha portato a stermini e sofferenza è vergognoso.

La Resistenza Partigiana ci ha insegnato che uomini e donne hanno combattuto a lungo per quella che oggi è anche la nostra libertà e noi tutti abbiamo il dovere morale di difendere ciò che quegli uomini e quelle donne hanno conquistato anche a costo di sacrificare la loro vita.

 

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