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Calzini bianchi sotto i sandali
“E’ servita a farmi capire che anche se vestite il modello più bello di divise dell’Adidas sotto sotto siete sempre quelli che mettono i calzini bianchi sotto i sandali”.
Per la serie, come ti ridicolizzo i tedeschi.
Alan Gasperoni è il presidente del La Fiorita, squadra della massima serie di San Marino e in questi giorni è diventato famoso per un post sul suo profilo facebook che ha fatto il giro del mondo. Eccolo:

Carissimo Thomas Müller,

hai ragione tu. Le partite come quella di venerdì sera non servono a nulla. A te. D’altra parte, caro Thomas, a te non serve venire fino a San Marino quasi gratis in un week end in cui, senza la Bundesliga, saresti potuto stare con tua moglie sul divano della tua villa di lusso oppure chissà, avresti potuto prendere parte a qualche evento organizzato dagli sponsor incassando diverse migliaia di euro. Io ti credo ma mi permetto di darti 10 buoni motivi per cui penso che la partita San Marino – Germania sia stata molto utile e magari tu ci rifletti bene e mi fai sapere la tua...

1. E’ servita a dimostrarti che nemmeno contro le squadre scarse come la nostra riesci a fare gol e non dire che non ti sei incazzato quando Simoncini ti ha negato l’ingresso tra i marcatori…
2. E’ servita a far capire ai tuoi dirigenti (fallo sapere anche a Beckenbauer e Rummenigge) che il calcio non è di loro proprietà ma è di tutti coloro che lo amano tra i quali, che lo vogliate o no, ci siamo anche noi.
3. E’ servita a ricordare a centinaia di giornalisti di tutta Europa che esistono ancora ragazzi che inseguono i loro sogni e non i vostri assegni.
4. E’ servita a confermare che voi tedeschi non cambierete mai e che la storia non vi ha insegnato ancora che “prepotenza” non è sempre garanzia di vittoria.
5. E’ servita a far capire ai 200 ragazzi sammarinesi che hanno seguito la partita per quale motivo i loro allenatori gli chiedono di impegnarsi sempre al massimo. Chissà che un giorno tutti i loro sacrifici non vengano ripagati con una partita contro i Campioni del Mondo.
6. E’ servita alla tua Federazione (e anche alla nostra) per incassare i soldi dei diritti d’immagine con i quali, oltre a pagarti il disturbo, possono costruire impianti per i ragazzi del tuo paese, scuole calcio, stadi più sicuri… La nostra Federazione, ti svelo un segreto, costruirà un nuovo campo da calcio in un paesino sperduto che si chiama Acquaviva. Tu avresti potuto costruirlo con sei mesi del tuo stipendio, noi lo faremo con i diritti di 90 minuti di partita. Non male no?
7. E’ servita ad un paese grande come un settore del tuo Stadio di Monaco ad andare sui giornali per un buon motivo, perché una partita di calcio è sempre un buon motivo.
8. E’ servita al tuo amico Gnabry per esordire in Nazionale e segnare tre gol. Ora può chiedere al Werder il rinnovo del contratto al doppio di quanto ha guadagnato fino ad ora.
9. E’ servita a qualche sammarinese un po’ triste per ricordarsi che abbiamo una Nazionale vera. Succederà pure anche da voi che siete quasi perfetti che qualcuno si svegli quando perdete e cominci a rompere le scatole, no?
10. E’ servita a farmi capire che anche se vestite il modello più bello di divise dell’Adidas sotto sotto siete sempre quelli che mettono i calzini bianchi sotto i sandali.

Con affetto, tuo Alan.

A Gasperoni non sono proprio andate giù alcune dichiarazioni del postpartita dell'incontro tra San Marino e la Germania di qualche giorno fa, valido per le qualificazioni ai mondiali, vinto per 8 a 0 dai campioni del mondo. Il post è diretto a Thomas Muller, attaccante della nazionale tedesca che ha parlato della inutilità di partite con squadre deboli come San Marino. In Europa ce ne sono tante, Liechtenstein, Andorra, Far Oer, Gibilterra. Partite che si concludono, questo è vero, quasi sempre con goleade. Si tratta di squadre che, effettivamente, hanno poche possibilità di crescere a livello internazionale perché hanno un numero di abitanti talmente esiguo che difficilmente nascerà una generazione di fenomeni in grado di mettere insieme 11 giocatori in grado di competere con squadre di almeno medio livello.

Insomma, non è riproponibile, per loro, quanto accaduto in Paesi come Islanda, Cipro o Albania, una volta considerate vere cenerentole del calcio ma che oggi, grazie a una serie di contingenze, hanno raggiunto un buon livello e sono in grado di giocarsela con qualsiasi nazionale. Questi paesi hanno un bacino molto più grande di San Marino o di Andorra, non diventeranno mai campioni del mondo, neanche se nel loro Paese nascerà il prossimo Messi, ma almeno possono attingere da un numero di giocatori sicuramente più elevato e mettere in campo formazioni competitive.

Resta però, il valore sociale dello sport, quello che portava Maradona ad andare a giocare su un campo in terra battuta ad Acerra (https://www.youtube.com/watch?v=GYFe7OTpP5Y)  per raccogliere fondi per un bambini malato, e che oggi forse si sta dimenticando. Ed è proprio quello che ha rivendicato Gasperoni nel suo post su facebook. Perché, come ha scritto, il calcio non ha proprietari: è di tutti coloro che lo amano, anche agli abitanti e ai calciatori di San Marino.

 

 

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