Ingroia: “Commissione d’inchiesta? Nessuno vuole indagare sul ‘Sistema Palamara’ “

Adnkronos.it

Il rischio è che si faccia una grande insalata in cui si mette dentro di tutto. Credo che meriterebbe assolutamente un approfondimento il ‘sistema’ di cui parla Luca Palamara, ma sembra che nessuno voglia indagare, né la magistratura, né la politica e tantomeno il Csm. Ma il ‘sistema’, però, non c’entra nulla né con il rapporto fra magistratura e mass media, né con il rapporto tra politica e magistratura, il cavallo di battaglia di Forza Italia sulla strumentalizzazione politica della giustizia. E’ un’altra cosa. Il ‘sistema’ di Palamara, semmai, è il condizionamento da parte della politica nei confronti delle carriere dei magistrati, e condizionando le carriere dei magistrati c’è un condizionamento della giustizia”. A dirlo all’AdnKronos è l’ex pm, oggi avvocato, Antonio Ingroia, commentando l’ipotesi di creare una Commissione d’Inchiesta sulla magistratura sulla cui istituzione esistono varie proposte. “In teoria – spiega Ingroia – potrebbe benissimo farlo la Commissione Giustizia, nominando una sottocommissione. Vorrei poter dire che qualcuno dei promotori della Commissione d’Inchiesta non è esente da colpe, ma tutto il sistema della politica ha cercato in ogni modo e in modi diversi di condizionare la magistratura per le proprie finalità e i propri obiettivi, condizionando la carriera dei magistrati, che credo sia quello che denuncia il ‘sistema’ Palamara“. Per l’ex pm, “è stato il Pd, è stato Forza Italia, i partiti che sono stati di volta in volta al governo, nessuno, in misura diversa, è stato esente, ma hanno cercato di condizionare la carriera dei magistrati per procurarsi impunità. Questo era l’obiettivo, scatenando eventualmente il magistrato contro il proprio avversario politico, diverso, a seconda di chi stava al potere in quel momento, e contemporaneamente assicurando impunità verso se stessi”.